Skip to content

Ostriche & champagne: la vera cucina regionale

settembre 28, 2012

Finalmente una buona notizia. Merita un plauso la Regione Lazio che ha lanciato un’importante campagna per la valorizzazione del cibo della tradizione. Dopo anni di mistificazione sulla cucina regionale, finalmente alcuni consiglieri hanno investito denaro pubblico per riportare alla luce gli antichi alimenti dei nostri padri: ostriche e champagne. Piatti contadini che raccontano la fatica e la parsimonia delle zone rurali della nostra bella Italia.

Va dato merito al consigliere Fiorito di aver difeso valori gastronomici soffocati da anni di vergognosa propaganda elitaria e anti popolare. Per la sua rivoluzione culturale è stato soprannominato Er Batman, paladino in lotta contro chi ha spacciato abbacchio e carbonara per ricette tradizionali del Lazio. La Regione ha il merito di aver riesumato presidi gastronomici dimenticati come l’ostrica dell’Alta Sabina e lo champagne di Ladispoli. Unicità del nostro territorio, cibi poveri che hanno nutrito per secoli la fame carica di misera dei contadini dell’Agro Pontino. Sapori che raccontano valori profondi, radicati nella nostra memoria. E a chilometro zero. Certo, ci sono delle resistenza di una certa frangia oscurantista.

A partire proprio dalla governatrice che ammette, con un imbarazzante coming out, di preferire l’amatriciana alle ostriche. E infatti si è dimessa. Ma ormai l’operazione laziale ha innestato un processo culturale inarrestabile. Tanto che la Regione Lombardia non ha voluto essere da meno. E ha rivendicato la superiorità dello Champagne di Abbiategrasso, prediletto dal celeste governatore, rispetto a quello di Ladispoli. Ha poi contrapposto all’ostrica sabina, con soddisfazione della rappresentanza leghista, l’Astice di Pontida, raro crostaceo di ruscello. Nonostante le polemiche fa piacere che entrambi i consigli regionali abbiano investito nella gastronomia locale ingenti finanziamenti. Provvedendo anche alla consegna dei prodotti con un servizio di suv per mantenere fresche ostriche e aragoste. È la prima volta che la politica destina così tanto denaro per la valorizzazione dei nostri giacimenti alimentari. Soldi pubblici ben spesi. Prosit.

Testi e disegni di Gianluca Biscalchin

Cibology credits 2012 – testi & disegni © Gianluca Biscalchin

Pubblicato su

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: