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L’importanza di mangiare presto

marzo 1, 2011

 

Prima degli Oscar nessuno mangia per mesi. Le attrici devono entrare in tubi millimetrici di stoffa e gli attori salire sul palco con agili salti. L’America è fatta così. Gli inglesi sono diversi. Ho assistito di recente a An Ideal Husband di Oscar Wilde a Londra in un teatro storico sullo Strand. Il pubblico, con zaini in spalla, borse dello shopping e mise decisamente comoda, sgranocchiava noccioline e beveva birrini o drink mentre andava in scena uno dei loro classici più amati.

Un modo civile di risolvere il problema della fame a teatro. Ma d’altra parte il buon vecchio Wilde facilita sempre la digestione: le suo commedie sono veloci, divertenti e non impongono tempi wagneriani. E ci si sazia sempre. Come nel caso dell’Ultima recita di Salomè, in questi giorni all’Elfo Puccini di Milano. Densa, piena, ricca, e molto calorica. Da non perdere. E poi dura il tempo giusto.

E sì, perché a teatro il dilemma è spesso: mangio prima o mangio dopo? Per Wilde il problema non si pone. Si ha il tempo di godere dello spettacolo e poi mangiarsi una pizza. Ma non sempre è così. È cosa intelligente verificare sempre la lunghezza dello spettacolo. Con Shakespeare si rischia di far tardi. Meglio allora un aperitivo sostanzioso pre dramma (o commedia). Attenzione anche ai registi. Se si opta per il maestro Ronconi, meglio assicurarsi una buona scorta di cibo da consumare sia prima che durante l’intervallo. Cose semplici e ricche, tipo biscotti al doppio burro, che nutrono e supportano il consumo d’arte.

(Nel disegno: Oscar Wilde con panino)

 

Testi e disegni di Gianluca Biscalchin

Cibology credits 2011 – testi & disegni © Gianluca Biscalchin

 

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2 commenti leave one →
  1. marzo 1, 2011 5:23 pm

    Delizioso commento!
    Che casca anche a “fagiuolo” visto che giovedì prossimo vado a vedere l’Ultima recita di Salomè e sono reduce dal faraonico spettacolo di Ronconi (La compagnia degli uomini)… Molto bello, ma 180 minuti lasciano il segno… Non so perchè Ronconi si lancia in rappresentazioni fiume (non scorderò mai più “Quel che sapeva Maisie”… mi distrusse).
    Grazie e complimenti per il blog! Veramente simpatico. Buona serata! 🙂

    • Gianluca Biscalchin permalink*
      marzo 1, 2011 6:00 pm

      il mio non è un giudizio di valore… ho trovato anch’io la compagnia degli uomini un testo affascinante. era solo per pensare alla pancia:))

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