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Identità golose: invidia & indivia

febbraio 1, 2011

Criticare è legittimo. Ci mancherebbe. Ma per farlo bisogna essere brillanti. Altrimenti la noia prende il potere e ci sfilaccia l’anima. Oggi ha chiuso la saracinesca Identità Golose, congresso internazionale di chef e alta cucina. In questi stessi giorni, l’anno scorso, Striscia la notizia attaccava lo chef Massimo Bottura accusandolo di alterare i cibi con la chimica. Un’emulsione di noia e invidia. Stamattina l’International Academy of Gastronomy, lo ha incoronato miglior chef del globo. Che bello farci dire sempre dagli altri quanto siamo bravi!

Sempre stamattina 15 tra i migliori chef d’Italia hanno presentato la loro brigata di amici-colleghi che userà i coltelli per la julienne e non per piantarseli nella schiena, com’è costume nel nostro Paese. Si chiamano “i cavalieri della cucina italiana” (il sevizio di newsfood), un bel modo per farci dimenticare altri cavalieri. Sarò naïf, ma è stato esaltante. Per una volta ci è concesso il lusso di lasciarsi riempire le viscere da una sensazione inedita: l’orgoglio nazionale. Non mancheranno critiche poco brillanti. Ma quei signori, che ne rappresentano molti altri, sono il presente e il futuro di questa povera Italia. E non solo per il cibo.

A chi si fa il sangue marcio per i successi altrui dedico invece una semplice ricetta. In questi giorni di Identità Golose sono state celebrate, in modi diversi, le verdure invernali. Sono una mia passione. Tra le tante che mi scaldano il cuore ci sono tutti i membri della famiglia delle indivie invernali. Le consiglio caldamente per curare i versamenti di bile e i mal di fegato. Insieme a cicoria, carciofi, broccoli. Sono amare, ma purificano il corpo.

(nel disegno: Massimo Bottura)

Testi e disegni di Gianluca Biscalchin

Cibology credits 2011 - testi & disegni © Gianluca Biscalchin
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2 commenti leave one →
  1. piero borri permalink
    febbraio 1, 2011 6:45 pm

    mannaggia durante la manifestazione winetown, lo scorso ottobre, dovevo andare ad una cena preparata tra gli altri da questo signore lo sapevo che è un genio della cucina ma l’ ho mancato per un pelo. Sono molto contento che abbia avuto un riconoscimento degno di lui … anche alla faccia di chi gli vuole male

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