Skip to content

Schifoso sublime

dicembre 27, 2010


Ci sono dei cibi che non mangerei nemmeno sotto tortura. Ci sono cibi che mi piacerebbe assaggiare, ma dovrei ricorrere a dosi massicce di coraggio. Ci sono piatti apparentemente disgustosi, ma che amo. Altri che ho assaggiato con timore e si sono rivelati una delizia e altri che ho assaggiato una volta, li ho ingoiati senza sforzo, ma non li mangerò mai più. Ecco un piccolo memento mangii


Piacciono solo a me?

Piccione Carne deliziosa, saporita, inimitabile. Il disgusto nasce dall’errata associazione con quei topi con le ali che popolano le nostre piazze. In realtà il piccione che si mangia è allevato in campagna. Tranquilli, non viene tirato giù dai monumenti.

Schie Sono dei piccolissimi gamberetti che si mangiano a Venezia con la polenta. Possono sembrare  tarme o camole, ma hanno un sapore strepitoso. In questi casi basta astrarsi e godere.

Testicoli di agnello Mangiati a Beirut, piatto a sorpresa. Certo non li avrei mai ordinati (anche perché non so come si dice coglioni in arabo…) ma si sono rivelati una delle esperienze culinarie più appaganti mai vissute prima.

Una volta può bastare

Moéche Sono un piatto prelibato, sempre veneziano. Si tratta di granchi pescati durante la muta del carapace. Sono quindi morbidissimi, vengono fritti e venduti a peso d’oro. Sono ottimi, ma dopo il terzo uno incomincia a pensare: granchi mollicci mangiati tutti interi. Gasp.

Animelle Sono amatissime, e buonissime. Ma dopo un po’ che le mangio emerge l’immagine di un intestino sbudellato. Anche qui più che la pancia poté il cervello…

Mai più

Cervello Quello fritto è la leccornia preferita nella famiglia di mia madre. Io c’ho provato, l’ho mangiato, ma ho creduto di morire. È una questione di sostanza, non di sapore. Quella massa molliccia che mi si scioglie in bocca tocca punti del mio stomaco forse un po’ ribelli.
Oserei…

Insetti Mi piacerebbe assaggiare cavallette e scorpioni, ma non è mai avuto l’occasione. Lo farò appena potrò. Non sarà facile, ma la curiosità avrà la meglio, chiuderò gli occhi e ingurgiterò l’animaletto. Lo stesso vale per serpente e coccodrillo.

testi e disegni di Gianluca Biscalchin

Cibology credits 2011 - testi & disegni © Gianluca Biscalchin
Annunci
One Comment leave one →
  1. liz permalink
    gennaio 17, 2011 5:14 pm

    IL CERVELLO è sublime, invece. quello dei crostacei in modo particolare: mai provato? e ha un valore aggiunto: assimilare nel mio organismo cellule cerebrali di altri animali, dei loro neuroni e sinapsi e con esse gli eventuali trascorsi e pensieri mi genera una cannibalesca euforia. è come appropriarmi di visioni sottomarine e di pascoli e celle da ingrasso, sentire la calustrofobia dell’agnello ignaro del suo destino, immaginare il volto umano con occhio bovino…
    CONCORDO SUlle schie, rifuggo dagli insetti che però sono vittime di umano pregiudizio visto che una cavalletta non è poi così distante da un gamberetto di fiume.
    P.S. – I MOLLUSCHI cozze vongole e orstriche provocano in me una tripudio di eccitazione all’idea di mangiare, con una sola mise en bouche, un intero animale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: