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L’Europa è una cocotte

dicembre 27, 2010

C’è a chi piace il suv (inteso come cassa da morto su quattro ruote). C’è a chi piace il trend (inteso come ultima inutile tendenza). C’è a chi piace il bot (inteso sia come buono del tesoro sia come botulino). A me piace la cocotte. Sì, sarò strano, ma ho una passione che sfiora il feticismo, per le pentole in ghisa. Quelle sculture da cucina, color antracite, ruvide, ottime per le cotture lente e scrigni di roba da sogno come il coq au vin , mi smuovono mondi.

In un recente viaggio a Berlino sono tornato nel mio ristorante preferito in città che si chiama, guarda un po’, La Cocotte . Cucina francese nella capitale d’Europa. Lì tutto, dall’antipasto al dolce, è servito dentro bellissime e usatissime cocotte in ghisa, annaffiate dal vino della casa, un ottimo rosso, che fa da contraltare ai piatti forti e deliziosi della tradizione borgognona. E il pensiero vola subito ad un’altra capitale europea, Strasburgo. È la sede del parlamento dei 27 e capoluogo dell’ Alsazia, una delle regioni europee per eccellenza, al confine tra Francia, Germania e Svizzera. Ed è lì che sorge la mia personale fabbrica dei sogni, la Staub , la regina delle cocotte in eterna concorrenza con Le Creuset , altra firma d’eccellenza delle cose in ghisa.

In Alsazia la cucina è strepitosa, la tradizione contadina si è contaminata con quella alta, borghese e ha saputo trasformare cibi semplici (cavoli, uova, patate, salsicce) in delizie gastronomiche. Lo stesso principio si può applicare alle mini cocotte, che diventano così un piccolo laboratorio di contaminazioni. Una base semplice (due uova intere e c.a. tre cucchiai di panna) può essere arricchita con qualsiasi condimento: roba avanzata in frigo, i rimasugli di una cena, verdure, smozzicature di salumi, croste di formaggio, resti umani.

Ma soprattutto, con poca spesa e una buona dose di inventiva, potete far diventare una mini cocotte, l’esempio dell’integrazione europea.
Basta metterle in forno (ben caldo) per 10 minuti (usando magari le uova di quaglia) e potrete celebrare l’Europa mischiando gli ingredienti nazionali più distanti. Tipo: feta greca e salmone norvegese, olive taggiasche e aringa, brie e pata negra, cheddar inglese e carciofo nostrano. Insomma, l’Europa in una cocotte.

testi e disegni di Gianluca Biscalchin

Cibology credits 2011 - testi & disegni © Gianluca Biscalchin

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